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Chico Forti ha ottenuto la semilibertà: cosa potrà fare adesso
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Chico Forti ha ottenuto la semilibertà: cosa potrà fare adesso

Enrico 'Chico' Forti

Svolta per Chico Forti. L’uomo, detenuto nel carcere di Verona, potrà adesso vivere in regime di semilibertà. Cosa significa.

Dopo essersi vista respinta in passato la libertà condizionale ma aver ottenuto quella di lavorare fuori dal carcere di Verona, Chico Forti ha ottenuto adesso un importante traguardo. L’uomo, infatti, ha potuto accedere alla semilibertà. La decisione è arrivata nelle scorse ore da parte del tribunale di sorveglianza.

guardia carcere chiavi cella
guardia carcere chiavi cella – newsmondo.it

Chico Forti ha ottenuto la semilibertà

Chico Forti ha ottenuto la semilibertà. La decisione è stata presa oggi dal tribunale di sorveglianza, che ha accolto la richiesta presentata dai legali dell’ex imprenditore trentino, detenuto da 26 anni per l’omicidio di Anthony Dale Pike, ucciso a Miami nel 1998. Forti ha sempre sostenuto la propria innocenza, anche durante i 24 anni trascorsi in carcere negli Stati Uniti.

Il nuovo provvedimento consentirà al 67enne di lasciare il carcere di Montorio, in provincia di Verona, durante il giorno e di rientrare nella struttura per trascorrervi la notte. Forti è tornato in Italia due anni fa, dopo una lunga trattativa diplomatica portata avanti dal governo. Attualmente svolge già attività di volontariato all’esterno del carcere, per circa 40 ore.

La semilibertà rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso penitenziario di Forti e potrebbe precedere la richiesta di libertà condizionale. La questione sarà discussa nel febbraio 2027.

Il percorso dell’uomo tra carcere e richieste

Già all’inizio del 2026 a Forti era stato concesso il beneficio del permesso condizionale temporaneo. In quell’occasione aveva iniziato a frequentare alcuni corsi e a svolgere attività lavorative e di volontariato durante il giorno, al di fuori della struttura carceraria.

Il percorso aveva però incontrato un ostacolo a marzo, quando la Cassazione, a seguito di una richiesta di scarcerazione, aveva ribadito la necessità della carcerazione, indicando come motivazioni il “mancato ravvedimento interiore e mancato risarcimento ai familiari della vittima”.

Forti continua dunque a sostenere la propria estraneità all’omicidio per il quale è stato condannato. A condividere la convinzione della sua innocenza c’è anche Bradley Pike, fratello della vittima, che in più occasioni si è esposto pubblicamente in favore dell’ex imprenditore trentino.

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ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2026 8:31

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